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martedì 3 gennaio 2017

Referendum costituzionale 2016: la rivolta del Sud contro Renzi è stata inferiore a quella contro Berlusconi nel 2006

        Roma, 28 dicembre 2016 - Il Sud e le Isole hanno votato contro Renzi, si è detto dopo il referendum del 4 dicembre scorso.  Il che è vero. Ma se si fa un confronto con il referendum costituzionale del 2006 si nota immediatamente che anche allora il Sud e le Isole votarono contro il Governo Berlusconi, e in maniera molto più netta che non contro il Governo Renzi. Infatti, nel 2006 il NO ebbe - nel Sud e nelle Isole - il 73,31% (5.243.037 voti) e il SI totalizzò il 26,69% (1.908.616 voti). Nel referendum di quest'anno il NO ha avuto il 68,64% (6.725.493 voti) e il SI ha totalizzato il 31,36% (3.073.331 voti).
        Come si vede, al contrario di quanto da molti ipotizzato, il forte incremento dei votanti nel 2016 ha favorito il SI nel Sud e nelle Isole, dal momento che i votanti per il SI sono aumentati del 39% mentre i votanti per il NO sono aumentati solo del 28%. E in generale va tenuto conto del fatto che nel 2006 (ossia prima della grande crisi) la disoccupazione era poco più della metà di quella odierna, il che avvalora ancor di più la tesi secondo cui la "rivolta" del Sud contro il Governo Berlusconi va considerata molto ma molto più significativa di quella attuale contro il Governo Renzi.
        L'unica eccezione, rispetto all'andamento generale, è rappresentata dalla Sicilia, dove la "rivolta" contro Renzi è stata più marcata che non quella contro Berlusconi nel 2006. Dieci anni fa, in Sicilia, il SI ottenne il 30,03% (519.698 voti) e il NO ebbe il 69,97% (1.210.737 voti); mentre oggi al SI è andato il 28,42% (642.980 voti) e al NO il 71,58% (1.619.828 voti). E in Sicilia, quasi certamente, il voto è stato più politico e determinato dalla forte presenza del M5S nell'isola.